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giovedì 11 ottobre 2007

l marchio 2.0 più votato è stato LULU

Lulu, una piattaforma per creare, acquistare, vendere e controllare contenuti digitali su richiesta, è stato il brand più votato nel concorso Your Brand 2.0, organizzato dalla b&p communication in attesa del lancio del volume Brand 2.0.

Il concorso permetteva ai navigatori di segnalare il Brand 2.0 preferito, ovvero il marchio che, secondo il personale giudizio, sperimenta in modo più efficace forme collaborative con i propri clienti e consumatori, e indicando le proprie motivazioni. Tra le tante segnalazioni giunte al sito www.bpcommunication.net, il maggior numero delle preferenze le ha ottenute LuLu, seguito dal marchio Dove, celebre brand cosmetico della UniLever.

Questo è il secondo premio 2.0 assegnato a Lulu nel corso del 2007; lo scorso maggio, infatti, Lulu ha vinto il premio SEOmoz 2007 (Web 2.0 Award) come miglior sito nella categoria “libri”.

Con la nuova release del sito, Lulu 2.0, avvenuta due settimane fa e a seguito di questi premi, Lulu mira a migliorare l’esperienza dei propri navigatori, fornendo funzionalità implementate e ulteriori risorse per il marketing, rendendo così la pubblicazione ancora più semplice e divertente che mai.

sabato 8 settembre 2007

ricerca semantica

Ma Internet non si ferma qui. Gli esperti parlano già di web 3.0, una nuova etichetta per identificare una nuova evoluzione, quella basata sulla ricerca semantica. E così si progetta una Rete in cui è possibile cercare informazioni mettendo il significato delle parole in relazione tra loro.
Già in passato si è parlato dei motori di ricerca di nuova generazione, come ad esempio Vivissimo (
www.vivisimo.com ), Teoma (www.teoma.com ), Wisenut (www.wisenut.com ), che utilizzano tecniche di visualizzazione dei risultati quali la cosiddetta document clustering e criteri di ranking completamente nuovi. Ora si cerca di andare oltre. Ci ha già pensato la società italiana Export System, lanciando il nuovo motore Cogito, una piattaforma software (con brevetto depositato) basata su una rete semantica, in grado di comprendere il linguaggio naturale in modo simile a quanto fatto dalle persone. Le applicazioni di Cogito sono molteplici: dal marketing alle ricerche in linguaggio naturale. Il suo punto di forza è la capacità di effettuare approfondite analisi linguistiche ed essere dotato "intelligenza" semantica per elaborare il linguaggio naturale.

VV

Il web 3.0

Il passo significativo della versione 2.0 rispetto alla nascita è stato senza dubbio l’apporto sociale: social network e condivisione dei contenuti sono stati i due grandi cavalli di battaglia di Web 2.0. MySpace, You Tube, Facebook ne sono esempio.
Non più un insieme di reti isolato, ma un sistema di rete di reti che permette un novo modo di fruizione delle conoscenza. Web 2.0 non ha voluto far evolvere la storica tecnologia TCP/IP, ma si è concentrato sugli strumenti che utilizzano l’infrastruttura tecnologica basata su Internet, dando enfasi ai contenuti e all’interazione, facendo entrare nella rete globale altri strumenti periferici come i cellulari, la TV, la radio, per una condivisione dei dati tra diverse piattaforme tecnologiche.
Ma forse non tutti sanno che il termine Web 2.0 che usiamo per parlare della fase attuale di vita di Internet in realtà è tanto di marchio registrato di proprietà del gruppo OReilly e difeso dagli agguerriti legali della società che organizza i famosi Web Summit.
Qualcuno si è divertito a sottolineare l’ineguaglianza partecipativa che sembra pazzesca: in YouTube ad ogni upload corrispondono 1.538 download e pare che la metà dei contenuti inseriti in Wikipedia sia inserito dallo 0,7 dei wikipedians.
Sembrerebbe quasi che, in un attimo, Web 2.0 sia passato di moda. Insomma ci vuole un nuovo mood. Ed eccolo che arriva portato trionfalmente a spalla addirittura da grandi testate non tecniche.
Il New York Times consacra il Web 3.0, tornando a parlare di Web Semantico. Web 3.0 dovrebbe debuttare a breve e sarà più connesso, aperto, basato su tecnologie semantiche, database distribuiti e linguaggio naturale, agenti intelligenti autonomi (web agents).
Questo è un luogo in cui le macchine riescono a leggere i siti proprio come, o quasi, lo facciamo noi umani. In altre parole un web in grado di essere setacciato dai motori di ricerca in maniera più efficace di quanto non avvenga oggi, “un insieme di standard che inseriscono il Web in un enorme database”. Tale visione della futura ragnatela ha anche altre interpretazioni, come ad esempio il 3d web: una rete navigabile proprio come se si percorresse una città. Senza allontanarsi dal proprio pc sarà possibile esplorare strade e negozi, o fare un giro in una capitale europea. Un concept che richiama moltissimo il popolare mondo virtuale di SecondLife, in cui condividere le proprie esperienze di navigazione. Un web “media-centrico” è quello in cui sarà possibile ricercare media (foto o musica) attraverso l’utilizzo di altri media senza toccare la tastiera del proprio computer. Una sorta di riconoscimento digitale dei contenuti o delle somiglianze di foto e testi (esperimento già in corso in alcuni siti di e-shopping). L’ultima (delirante?) immagine del web 3.0 è quella del “Pervasive Web”. Una rete sempre presente sul tuo Pc, nel tuo cellulare, nei tuoi vestiti o addirittura all’interno di gioielli. Una vita always connected in cui anche la finestra della tua camera da letto è sempre online in modo tale da controllarne le previsioni meteo ed aprirla (o chiuderla) all’occorrenza. Come si evince da queste visioni, il Web 3.0 al momento non è niente di più di un incontro/scontro di idee che hanno comunque un loro studio alle spalle. Molte compagnie, come HP, Yahoo o Radar Network, stanno adottando ufficialmente gli standard del Web Semantico. Google e Microsoft stanno facendo importanti investimenti nel Web 3d, mentre Polar Rose ed Ojos stanno studiando la ricerca per immagini. Anche se nessuno sa come il Web 3.0 sarà, una cosa è certa: arriverà molto presto!

Paolo Bordiere

venerdì 7 settembre 2007

Anche le aziende scrivono il diaro on-line (la nascita dei corporate blog)

Il grande successo dei blog personali, sicuramente uno dei fenomeni dell'ultimo anno, non poteva lasciare indifferenti gli uomini di marketing. Secondo il Pew Internet and the american life project, nel 2004 i cittadini statunitensi che hanno utilizzato i blog per ottenere notizie e informazioni di vario genere sono stati 32 milioni.
Perché, si è quindi pensato, non aprire diari dove manager e dipendenti parlano in prima persona dell'azienda e dei suoi prodotti o servizi? Ed ecco la nascita dei corporate blog, una moda che pian piano sta arrivando anche in Italia. Alcune aziende, tra cui Fiat e Martini & Rossi, ne hanno già aperto uno per i loro prodotti, Lancia Ypsilon e Bacardi. Il valore dei blog aziendali risiede nel facilitare la comunicazione con i consumatori e nell'aiutare a ottenere visibilità attraverso i motori di ricerca.

Guardando ai casi di Lancia Ypsilon e Bacardi si nota, però, come lo strumento è usato in maniera molto differente rispetto a quanto accade al di là dell'Atlantico. I due blog non solo non riguardano la società nel suo complesso, ma fingono che l'autore sia un personaggio immaginario, Miss-Y e Bb, le cui storie hanno lo scopo di rappresentare uno stile di vita di cui il prodotto è un elemento centrale. ´Un blog di tutto rispetto', spiega Maurizio Di Iorio, amministratore unico di Talent Ad, tra le prime società nel nostro paese a occuparsi dell'argomento, ´è quello della General motors. Si tratta di un'iniziativa che rispetta la vera natura di questi strumenti. I dipendenti non scrivono propri diari personali, ma comunicano costantemente con i propri clienti o utenti.

'In Italia - continua Di Iorio - i corporate blog sono una novità assoluta. Le aziende che ne hanno uno sono poche. Comunque anche da noi si sta incominciando a capire che è possibile sviluppare una forma di comunicazione più umana e meno sintetica rispetto a quella che viene veicolata attraverso i siti tradizionali. Da un lato, infatti, i prodotti e i servizi sono presentati dagli stessi dipendenti. Dall'altro i blog permettono ai navigatori una maggiore interazione'. Ma i blog aziendali svolgono anche altre funzioni. ´Oltre che a migliorare la relazione con i consumatori', prosegue Di Iorio, ´grazie alla tecnologia Rss i blog vengono incontro alle esigenze delle aziende di ottenere visibilità. Attraverso questa tecnologia altri blogger possono importare automaticamente i contenuti che vengono pubblicati e aggiornati. Questo ha notevoli effetti sull'indicizzazione (l'ordine dato ai siti dai motori di ricerca, ndr). Si viene infatti a creare un effetto a valanga'. Tuttavia c'è anche chi nutre qualche perplessità, sull'effettiva novità rappresentata da questo strumento e sulla sua utilità. ´Secondo me', afferma Giacomo Mason, web editor e intranet manager in Telecom Italia-Wireline, ´i corporate blog sono poco più di un tentativo di comunicazione pubblicitaria che viene spacciata sotto forma di cultura della rete. In realtà i veri blog sono credibili proprio perché realizzati da appassionati che non hanno interessi diretti rispetto a quello di cui parlano. Non trovo quindi questo strumento di comunicazione particolarmente innovativo per l'azienda'.

Italiaoggi.

venerdì 27 luglio 2007

confusione??? web2.0 è, e non è.

Un classico esempio di grande confusione esistente su "web 2.0" ce lo dimostra il blog di excite.it dedicato ad esso. Le informazioni che risiedono su piattaforma non sono "web 2.0" e neanche si può dire che " vengano da" o " per mezzo" del "web 2.0"; si è certi che una piattaforma di fruizione con determinate caratteristiche può essere definita "web 2.0" ma le notizie, le informazioni, i contenuti su di esse sono e restano informazioni, curiosità, cronaca... ciò non compromette l'ottimo lavoro editoriale ma un muro resta un muro ed un argomento che sta tra il sociale ed il tecnico come il "web2.0" ha bisogno di trasmettere quelle informazioni che lo circoscrivano facendo ben differenza da ciò che è piattaforma ("web 2.0" e quindi sociale/tecnico) e ciò che è informazione per mezzo di.

Equazione semplice può essere: utente cerca su google "web2.0" e la ricerca porta a excite.it che è uno dei siti più in vista. Quindi se cerco "web 2.0" voglio reperire informazioni sulle piattaforme (siti widget nuovi strumenti sociali ecc), non curiosità e costumi come ad esempio un "bel video su youtube".


mercoledì 25 luglio 2007

Wikio rivoluziona l'informazione online in Italia



Quando mai blog di qualità e giornali sono stati trattati sullo stesso piano? C'è sempre una prima volta per tutto e finalmente anche in Italia: Wikio. Un nuovo motore di ricerca per l'informazione, rivoluzionario per molti aspetti: partecipativo, verticale, semantico, democratico e aperto. Che vuoi di più?

Se ritieni di avere un blog tematico di qualità, con ambizioni giornalistiche, segnalalo a Wikio con il link presenti in fondo ad ogni pagina. Senz'altro la tua richiesta verrà presa in considerazione.

martedì 17 luglio 2007

Flock social browser web 2.0

Flock è un nuovo, divertente browser che rende semplice condividere file multimediali e collegarsi con altre persone online. Condividere fotografie, essere sempre aggiornati con i nuovi contenuti dei tuoi siti preferiti, cercare nel Web con una potente barra di ricerca.
video con un esempio



Cos'è LifeGaatleTM ?


LifeGaatleTM e le altre versioni nere di Google che circolano sul web risparmiano energia perché lo schermo è nero?

Ultimamente sono comparse sul web alcune versioni di Google con sfondo nero (ad opera di siti privati), che lasciano intendere risparmi energetici sensazionali. Sempre secondo questi siti, si risparmierebbero da 750 a 3000 megawattora all’anno su tutto il pianeta!

Secondo LifeGate questi risparmi in sé non sono significativi, il valore economico calcolato da LifeGate è di circa 200.000 Euro anno su tutto il pianeta.

LifeGate ha comunque sviluppato LifeGaatleTM, una sua versione di Google, perché anche questo, al di là dei risparmi e senza fare promesse sensazionali, contribuisce a diffondere un messaggio di attenzione all'ambiente.

domenica 15 luglio 2007

Il brand? E' 2.0

Il fenomeno del Web 2.0 manifesta paradigmi e valori che trovano un loro senso anche al di fuori del mondo della rete. Proprio come il navigatore del web diventa più centrale nell'esperienza della fruizione e realizzazione dei contenuti, anche i clienti di ogni azienda assumono - in modo crescente negli ultimi anni - un ruolo da protagonisti assoluti. E' questo il tema trattato dal libro "Brand 2.0", che uscirà ad ottobre e approfondirà le tematiche dei cambiamenti profondi a cui stanno andando incontro le aziende, e alla rimodulazione del rapporto tra impresa e clienti. Proprio questi ultimi - spiegano gli autori del testo - non sono più semplici consumatori, ma diventano "consumAttori", in quanto maggiormente informati (anche grazie agli strumenti sociali del Web 2.0), particolarmente responsabilizzati, più inclini al cambiamento, e più pronti a scambiarsi opinioni e consigli con gli altri consumAttori.

La maggiore consapevolezza dei clienti dev'essere recepita dalle aziende, perciò si parla di una versione 2.0 del brand e di nuove strategie comunicative e di marketing per approcciare i potenziali consumatori nel modo più proficuo e corretto. Il testo illustrerà diverse case history, italiane e internazionali, delle imprese che stanno sperimentando in modo efficace nuove forme collaborative.

"Brand 2.0" è il primo volume in programma di "Brand Concepts", collana a cura della b e p communication, nuova società editrice che vuole analizzare i più recenti scenari del branding e del marketing, attraverso la collaborazione con istituti di ricerca e atenei specializzati in comunicazione e economia. Lo studio dei marchi proseguirà con il volume "Green Brand" (in uscita nel 2008), che focalizzerà le tematiche dell'ecologia e della sostenibilità ambientale.

La collana "Brand Concepts" e il libro "Brand 2.0" saranno presentati martedì a Milano. L'appuntamento è alla Casa del Pane - Castello Ovest di Porta Venezia - Piazza Oberdan, alle 20.30 del 22 maggio. Un evento da non perdere per conoscere e approfondire le dinamiche 2.0 che muovono il mondo dell'impresa (e quello dei suoi consumatori).

Excite Italia

giovedì 12 luglio 2007

Jagy.tv in vetta sul monte google.

frist position... la visibilità del blog è cresciuta in pochissimo tempo stiamo gia in vetta sul monte google. grazie di tutto;
Vostra omnia vision la nostra passion!
Grazie dal team Jagy.tv

mercoledì 11 luglio 2007

La classifica dei siti Web 2.0



Seth Godin, grazie all’aiuto del team di Alexaholics ha creato una classifica dei siti delle società Web 2.0 ordinata in base al traffico (con dati basati su Alexa).
Ai primi posti vediamo MySpace, eBay e YouTube, ma ecco le prime venti posizioni:


clik su l'immagine per ingrandire la classifica

MySpace

MySpace ormai lo hanno quasi tutti ed è il social network più diffuso oltre ad essere il 5° sito più visitato al mondo.
Ad essere oggettivi però si nota subito che myspace ha poche delle features web2.0 che siamo abituati a vedere ed usare tutti i giorni nella miriade di siti che stanno nascendo.
Ecco quindi che si fa avanti TagWorld il social network che unisce la potenza delle tag a degli strumenti web2.0 per rendere il tutto ancora più user-friendly e carino alla vista.
Ovviamente potrete uploadare foto, musica, video ed aggiungere dei widget che renderanno la vostra pagina ancora più varia.
Il sito sostiene di avere "Over 2 Million Members and Counting.." merita la pena di darci un'occhio!

martedì 10 luglio 2007

Web 2.0

In pratica

Second life

Adesso anche stupri virtuali su second life.



In questi giorni i Linden Labs stanno dando ad un numero maggiore di utenti di Second Life la possibilità di provare la funzionalità voce, un elemento non molto ben visto da una parte degli utenti perché farebbe svanire l'illusione di poter creare una persona completamente diversa da sé.Provate però ad immaginare come sarebbe se gli avatar di Second Life iniziassero a vivere nel mondo reale.


Computer Art

Andrea Bressan direttore artistico del progetto vanarte.it un trascorso creativo molto vario… passando da illustratore e disegnatore di fumetti a web designer, da scrittore di novelle e racconti ad art director pubblicitario… attualmente impegnato come ideatore e coordinatore dal 2000 di un progetto per lo sviluppo delle forme di espressione di artisti e creativi, emergenti e non.


La TV del futuro

La televisione è in continua evoluzione, per alcuni sta convergendo inesorabilmente verso internet, per altri rimarrà sempre un mezzo passivo e nessuno potrà mai scalzarla dal suo trono in salotto. Come sta cambiando la televisione del 2006? come saranno i contenuti televisivi del futuro? In questa puntata, grazie ai nostri ospiti, daremo risposte alle domande più comuni.

I primi 4 secondi....

Creata la faccia di ogni video che parte dalle nostre iniziative nient'altro che i primi 4 secondi di video che ci accompagnerano nel tempo e nelle nostre future pubblicazioni e montaggi video yyyyjuppyyy!! :p

P.A.

digitalk e-learning

la web tv digitalk affronta il tema dalla viva voce dei responsabili dei principali atenei per l’e-learning. In questa puntataparliamo delle piattaforme, le tecnologie, l’impatto sulle metodologie formative e sulla nuova professione del docente online. Come si progetta una corso online? Quali figure sono coinvolte? Quale sarà il futuro dell’e-learning? Quali sono gli utilizzi dell’e-learning in ambito aziendale? Quale è il punto di vista di uno studente? Quali sono gli strumenti, le metodologie e le tecniche più efficaci?

jagy.tv la nascita di un video blog










Jagy.tv




Nasce Jagy.tv vblog di ultima generazione su piattaforme multiple quali: my space, youtube, google video, blogger; nasce grazie a un progetto universitario e sarà continuamente aggiornato con assidua frequenza dal sui blogger: Arthur