venerdì 25 aprile 2008
FontStruct creare fonts online

Una volta progettato e realizzato in nostro font tramite l’applicazione web, come si legge nelle FAQ del sito, FontStruct trasforma la nostra creazione in font True Type ad alta qualità utilizzabili per sistemi Windows e Mac. L’utente può quindi scegliere se tenere la propria creazione privata o condividerla con gli altri utenti. Si può scegliere tra differenti versioni di Creative Commons, licenza che verrà scaricata in un file di testo da chiunque utilizzi il nostro font.
venerdì 18 aprile 2008
PhotoShop online

Perfetto per un uso personale la piattaforma PhotoShop Express messa a disposizione gratuitamente dalla Adobe (previa registrazione) non può peraltro essere considerata un'alternativa alla suite professionale a pagamento anche se permette di svolgere le principali funzioni di ritocco e di condivisione online.
Il Web 2.0 peraltro si arricchisce di un utile strumento grafico in più per chi ambisce a trovare l'indispensabile online con un semplice login sul web.
Scivee lo Youtube scientifico

Siamo qui in presenza di una nuova piattaforma per la condivisione delle ricerche scientifiche. E' nata con l'intento di aiutare i ricercatori di tutto il mondo a scambiare documenti e informazioni sulle proprie ricerche. E oltre alle pubblicazioni scientifiche permette di inserire anche video di presentazione.Una specie di "YouTube per la scienza", dunque, ancora in versione beta, realizzata dalla Public Library of Science (PLoS)) che ha qui collaborato per la realizzazione del progetto con la National Science Foundation e ha usufruito della supervisione informatica del San Diego Supercomputer Center.
Gli strumenti tipici del web 2.0 sono dunque qui al servizio della scienza a tutti i livelli, dai più divulgativi ai più specialistici. Non si esclude in futuro anche la possibilità di creazione di gruppi di lavoro con accesso privato, per condividere informazioni coperte da copyright.
SciVeex non è il primo progetto nato per condividere il sapere scientifico.Tra i progetti più recenti ricordiamo anche Science Commons, versione delle creative commons pensata appositamente per le ricerche accademiche, che recentemente ha inaugurato tre progetti distinti, uno dedicato agli studenti, l'altro alle ricerche biologiche e il terzo alle neuroscienze.OpenWetWare invece si occupa delle ricerche in biologia, ed è come concetto abbastanza simile a SciVee. Altri strumenti si limitano a fornire un elenco di informazioni sulle pubblicazioni, come la National Library of Medicine statunitense e il MitOpenCourseWare, che condivide alcuni corsi tenuti alla celebre università del Massachusetts.
venerdì 11 aprile 2008
Mypage: il sito web 2.0 per bambini
I genitori avranno a loro disposizione degli strumenti di controllo, per facilitare i bambini nella scoperta del mondo di Internet in completa sicurezza. Infatti attraverso un pannello di gestione i genitori possono rendere invisibili i propri figli agli altri utenti, monitorare le loro attività on line, stabilire gli orari in cui i bambini possono stare sul sito.
Inoltre Mypage presenterà una directory di più di 2000 siti adatti per i più piccoli. Come è possibile vedere dall’anteprima, il sito è disponibile in tre versioni linguistiche: Italiano, Francese e Inglese. Mypage rappresenta un’occasione preziosa per i bambini. Come si può leggere nel comunicato stampa, il sito è stato presentato in anteprima alla Fiera del Libro per i Ragazzi di Bologna e:
grazie agli strumenti offerti da Mypage.it i piccoli utenti potranno costruire direttamente on line la loro pagina web in modo originale, intuitivo e divertente.
Mypage mira ad un approccio dei bambini al web attivo e creativo, con forme, suoni, colori e giocattoli digitali congeniali ai piccoli, che essi stessi potranno realizzare. Si propone anche come un modo per stimolare i bambini a produrre in modo interattivo i contenuti che più li interessano o li appassionano, spingendoli verso un uso utile e produttivo della tecnologia.
mercoledì 9 aprile 2008
Dal Web 2.0 al giornalismo 2.0
+ Il programma sul sito del Festival del giornalismo di Perugia
+ Tutti i premi Pulitzer 2008
+ World Newspaper Congress
stampa
Photo Notes per mandare una Polaroid in versione Web 2.0

Per i più nostalgici Photo Notes, un'applicazione web 2.0 come si dice oggi, vi permetterà di rivivere digitalmente quei momenti!
Basta caricare una foto, scegliere cornice e font, decidere il colore e i messaggi 'polaroid like' arriveranno nelle caselle di posta degli amici!
L'applicazione è gratuita, via web. In versione beta, non occorre registrarsi ed è garantita la privacy.Una volta scelti i formati, si inserisce la mail del mittente e quelle dei destinatari, il foto-messaggio è pronto per partire!
Gli indirizzi email inseriti non verranno collezionati, saranno solo di passaggio. Niente spam insomma.Per i più curiosi è disponibile anche un blog dedicato.
Crea online il tuo fumetto 2.0 con Pixton

Non avete una vena artistica e non siete capaci di disegnare un fumetto? Nessun problema, il web 2.0 ci propone infatti Pixton, un’applicazione web che permette di realizzare fumetti.
Pixton, mette a disposizione molti personaggi, luoghi, oggetti, modificabili, che possono essere inseriti nel nostro fumetto. Si può cambiare la posizione, l’aspetto di ogni oggetto. Un vero editor di fumetti web-based e gratuito per liberare la propria creatività.
Con Pixton inoltre possiamo condividere il fumetto realizzato attraverso i vari social network, possiamo votare e commentare il fumetto realizzato. Veramente simpatico e completo, non resta che provare e tenerci aggiornati.
oneweb
Il web 2.0 migliora sempre il rapporto cliente/azienda?
Di web 2.0 e di nuove risorse offerte dalla rete abbiamo già parlato in passato, presentando alcuni classici esempi di come si possono impiegare, per fare un esempio, le tecnologie come i feed RSS.Ma come possiamo utilizzare, all’atto pratico, queste nuove risorse? E soprattutto, sono sempre utili per migliorare il nostro business e potenziare il rapporto con i clienti?
Le risposte possono essere molteplici: la realtà quotidiana con la quale ci confrontiamo tutti i giorni ci offre una serie di possibilità. Di certo, non sfruttarle appieno sarebbe un errore.
Non è un caso se aziende come Mediaworld utilizzano i feed RSS per mantenere aggiornati i propri consumatori sulle ultime novità. O se Tg di importanza nazionale impiegano largamente Twitter per mantenere aggiornato il mondo.
Personalmente, ritengo che fenomeni come questi debbano portare a riflettere, o quantomeno suscitare degli interrogativi in chi li osserva.
Un’azienda lungimirante è in grado di comprendere le possibilità e le potenziali applicazioni di queste nuove tecnologie: non investire in questo settore potrebbe voler dire rimanere esclusi dal mercato del domani.
Certo, non tutti i business possono trovare giovamento dall’introduzione dei nuovi servizi 2.0. Tuttavia, chiunque si accosti all’ecosistema dei servizi tecnologici non può non rimanere colpito dalla pervasività di tali strumenti. Aziende da una parte e clienti dall’altra.
Essere trattati come clienti 2.0, credo possa contribuire quasi in ogni caso a rafforzare certe dinamiche di fidelizzazione.
Ad ogni modo, prima di adottare tali servizi di interazione bisogna effettuare una sorta di ricognizione, per comprendere quali siano le proprie esigenze e i propri obiettivi primari in azienda (a quale tipo di clientela facciamo riferimento? Questi servizi ci sono realmente utili?): bisogna porsi delle domande e trovare delle risposte certe.
Questo perché non bastano le potenzialità di un servizio a renderlo fattivo in azienda, bisogna saperlo sfruttare adeguatamente, senza riserve se è il caso, ma senza eccessi se diviene invasivo e quindi controproducente per il business.
Cosa fare dunque?Senza dubbio studiare il mercato, perché senza una adeguata conoscenza diviene impossibile comprendere se le offerte possano fare al caso nostro o meno. Una volta fatto questo è possibile procedere oltre.
pmi.


